Potrebbe esserci un nuovo giallo nel caso del delitto di Garlasco con un dispositivo elettronico di Andrea Sempio sotto accertamenti.
Non solo le intercettazioni e le presunte parole dette da Andrea Sempio su Chiara Poggi, compreso un ipotetico insulto. Nel giallo del delitto di Garlasco è venuta a galla una novità relativa ad un nuovo dispositivo che sarebbe stato utilizzato in un certo periodo di tempo proprio dall’indagato per la morte della ragazza. Dentro tale strumento ci sarebbero ben 40 GB di dati.

Delitto di Garlasco: il nuovo dispositivo di Sempio
Le ultime notizie legate al delitto di Garlasco hanno regalato l’ennesimo potenziale colpo di scena. Infatti, come sottolineato da diversi organi di stampa, dando uno sguardo attento all’informativa dei Carabinieri di via Moscova sulle indagini per l’omicidio di Chiara Poggi, infatti, è saltato all’occhio un dato: gli accertamenti informatici sul materiale sequestrato a Andrea Sempio sono ancora in corso.
A farlo sapere sono stati gli stessi Carabinieri, specificando nella nota che Sempio abbia avuto in uso un dispositivo telefonico a partire dal 30 giugno 2021 e che l’analisi di quell’Iphone 12 Mini ha offerto spunti meritevoli di approfondimento. In quella stessa frase, ci sono due rimandi alla sotto-nota contrassegnata con il numero 84 e a quella contrassegnata con il numero 85.
Nello specifico ecco il contenuto della nota 85: “Il volume dei dati in esso presente si attesta intorno ai 40 GB e l’analisi di quanto estrapolato tramite copia forense non è stata conclusa. A operazioni di analisi ultimate sarà inviata opportuna integrazione delle attività svolte”.
Cosa c’è dentro il dispositivo
Le domande attorno a questo dispositivo sono chiaramente tante e, va detto, non significa per forza che all’interno dello strumento elettronico e nella sua memoria debbano per forza esserci “prove” o elementi utili alle indagini su Garlasco. Però, quello che pare certo, è che Sempio abbia avuto a disposizione un Iphone 12 Mini di cui pochi o nessuno ha mai parlato. Al momento non è chiaro se l’esame su quel dispositivo sia stato sospeso, ma la mole di dati fa pensare che possano emergere elementi finora sconosciuti sul conto del 38enne.